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Milano

Sala – Curia, profumo di intesa

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Cosa pensi delle perplessità della sinistra radicale milanese circa la sua candidatura a sindaco, Sala ce l’ha scritto in faccia tutte le volte che gli chiedono di esprimersi sull’argomento. L’ad di Expo è uno molto concreto, un tecnico, un uomo del fare, tanto per capirci: naturale che i muscoli del viso gli si irrigidiscano quando è costretto a confrontarsi con quelli che per lui sono incomprensibili blablabla ideologici. Certo, non è che da Sel (o Si, come si chiama adesso la sinistra sinistra) si possa pretendere un’adesione entusiastica al progetto del Pd di Renzi. Tra l’altro non hanno mai digerito neppure Expo, che infatti anche oggi il deputato rosso Daniele Farina ha paragonato a Gardaland. Ma attenzione, Sala non ha dalla sua solo l’appoggio del centrosinistra moderato. Si dice che abbia un vero e proprio asso nella manica: il favore della Curia di Angelo Scola e di un fuoriclasse milanese in Vaticano come il cardinale Gianfranco Ravasi. La stima della Chiesa ambrosiana per Sala si è consolidata nei mesi di Expo e si salda con l’appoggio di Cl. Il padiglione del Vaticano ad Expo è stato teatro di eventi strategici. Anche iniziative come il Refettorio Ambrosiano della Caritas, promosso proprio da Expo, hanno segnato una tappa cruciale nel percorso verso la Milano del futuro. Un percorso iniziato con Expo e nel quale le prossime amministrative giocheranno un ruolo primario. Sala è ok per la Diocesi ambrosiana, oltretutto non sono le istanze più conservatrici e tradizionaliste a rafforzare questo legame, ma un’apertura al mondo che lui sa rappresentare al meglio in quanto simbolo di quel Feeding the Planet che parla di solidarietà globale e può conquistare al momento giusto anche l’elettorato arancione.

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