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Back to school, ma che prezzi

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Libraccio di Romolo, ore 10. Di buona mattina c’è già una certa coda per vendere i propri libri o acquistarne di usati. Le famiglie cercano di risparmiare. La crisi non molla e per di più quest’anno il prezzo è ulteriormente cresciuto. Comprare i libri di testo sarà di nuovo un salasso. Secondo Federconsumatori l’aumento medio è del + 1,3% con punte fino a + 3%. Un incremento pesante che riguarda sia i libri sia il corredo scolastico. Il diritto allo studio viene dato per scontato, ma nella realtà di tutti i giorni non è così. Le famiglie meno abbienti – categoria che si è gonfiata a dismisura dato che il ceto medio è stato travolto da anni di crisi occupazionale – fanno molta fatica a garantire ai figli la possibilità di studiare. Le agevolazioni pubbliche per l’acquisto dei libri di testo sono un salvagente necessario per chi non ce la fa. Solo che potervi accedere è difficile. Cosa fa Regione Lombardia? Cominciamo con un’informazione di servizio: la prima edizione del bando si è conclusa a giugno, ma per chi non vi ha partecipato c’è una seconda possibilità dal 2 settembre al 31 ottobre. Qui tutte le info. Il contributo è destinato agli studenti residenti in Lombardia, che frequentano scuole secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado (classi I e II) statali e paritarie, ma anche istituzioni formative accreditate. Il valore del buono dipende dalla fascia ISEE. E qui cominciano le note dolenti. Infatti con un reddito superiore a 15.749 euro non si ha più diritto al contributo. Una soglia piuttosto bassa, che esclude molti nuclei familiari che ne avrebbero bisogno. La Moratti quando era Sindaco di Milano fece una cosa rivoluzionaria e mai più ripetuta: libri pagati dal Comune per tutti i ragazzi delle scuole medie. Per questo fu criticata. Però oggi sono in molti a rimpiangere quell’aiuto.

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