Teodolinda, regina amata

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Teodolinda. La bellezza e l’intelligenza della grande regina longobarda ha rischiarato all’improvviso il Consiglio regionale lombardo impegnato oggi nell’approvazione della legge che istituisce la bandiera con la rosa camuna. È bastato sentir pronunciare il suo nome in aula ed il pensiero è volato al fascino della dama di Monza, sovrana carismatica e colta. Una statista che nell’Europa di allora seppe unire mondo germanico e latino, regalando al suo popolo anni di prosperità. Non solo un simbolo, ma un capo vero, e donna, che ha governato e preso decisioni. Nella povera Europa di oggi, indebolita e divisa, la sua statura si erge impietosa. Un’aristocratica di altissimo lignaggio eppure amatissima dalla sua gente. Le élite non sono sempre state nemiche del popolo. La politica di oggi brancola nel buio e si affanna a compiacere le masse. Teodolinda illuminaci.

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