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Bobo is back?

maroni

Stasera Maroni è a Varese, città culla della prima Lega, per presentare il suo libro. Si chiama “Il rito Ambrosiano”. Titolo che richiama, per contrasto, il rito romano: il primo tutto concretezza e velocità, il secondo chiacchiere e palude. È lo schema della vecchia Lega Nord. Una Lega che non c’è più. Stasera si parlerà anche di questo, nostalgia canaglia. Salvini incarna una Lega vittoriosa ma molto cambiata. Domanda: Maroni si riconosce in questo nuovo partito? Finora non è sembrato molto a suo agio nella Lega salviniana, anzi. E, soprattutto, cosa farà ora? Davvero ha deciso di lasciare la politica? Solo ieri abbiamo ascoltato le sue previsioni a Radio 24: Forza Italia rischia l’estinzione se non si dà una mossa, Salvini ha un progetto egemone, l’alleanza di governo tra 5 Stelle e Lega è a tempo. Immediatamente le sue parole sono rimbalzate su tutte le agenzie di stampa. Maroni, sornione, dice di essere vecchio per la politica. Ma c’è molto da fare dalle parti del centrodestra…

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L’accidia all’opposizione

C’è un pericolo all’orizzonte. Anzi è già qui. Non è tanto il governo dei populisti, che oltretutto ha un consenso popolare enorme. Il pericolo vero è che questo governo non ha opposizione. Sparito il Pd, e spariti anche gli altri. Forza Italia dov’è? Le critiche si limitano a qualche battuta che vorrebbe essere brillante. Vengono a galla il narcisismo, la vanagloria, la rabbia impotente per essere stati staccati, come in una gara ciclistica dove i fuoriclasse vanno in fuga e gli altri rosicano. Renzi va a fare conferenze dai suoi amici in giro per il mondo, mimando Clinton o Obama. Non parliamo degli altri. Solo Berlusconi si fa ascoltare, la sua analisi è seria e coerente. Ma poi? Qui bisogna rimettere tutto in discussione. E bisogna lavorare, lavorare, lavorare. E’ quello che hanno fatto Salvini e Di Maio mentre governavano i vari Monti, Letta, Renzi, Gentiloni. Il loro instancabile lavoro all’opposizione li ha resi credibili, gli Italiani li sentono vicini per questo. Fare opposizione è un dovere. Costa fatica, ma è fondamentale. Facendo opposizione si ritrova la strada. si costruiscono cose nuove. Non può essere un esercizio fatto di malavoglia, per tirare sera. Non basta qualche intervista o qualche dichiarazione ai giornali. Chi è in parlamento e chi milita nei partiti che sono in parlamento pensi a cosa fare, a come coinvolgere chi da fuori avrebbe idee ed entusiasmo. Altrimenti ciao, Lega/M5S per vent’anni. E non lamentiamoci.

Cinzia Messori