Category Archives: Grandi Eventi

Fuorisalone: che barba, che noia

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Invecchiano anche le iniziative più brillanti. E invecchiando non migliorano. In questi giorni Milano è invasa dal Fuorisalone. Le strade del centro, più qualche via divenuta à la page, dovrebbero essere il centro del mondo. Ma di quale mondo? Non quello della gente normale. Eppure senza autenticità qualsiasi evento diviene presto un rito stanco e persino inquietante. La Milano celebrata in questi giorni su tutti i media esiste solo nei ricordi. È la Milano di ieri, con le sue architetture razionaliste (meravigliose, per carità), i suoi designer, i suoi stilisti. E il nuovo? Il Fuorisalone celebra il futuro, ma in giro è tutto un inno al passato. Di nuovo ci sono solo le pubblicità banali, come quella immortalata nella foto. Viva i Terragni, i Gio’ Ponti, i Muzio, Portaluppi. Ma loro sono già entrati nella storia. Rivogliamo la Milano irriverente che li impose rompendo gli schemi. Per noi di Alert il Fuorisalone 2018 è noioso. Tutto già visto. Aria fritta.

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Fuorisalone. A Milano c’è il mare

motoscafo

Se a Milano ci fosse il mare… Ma c’è! Per capire quanto profondo a Milano sia il senso del mare basta una visita alla Triennale. Davanti al Palazzo dell’Arte, in occasione del Salone del Mobile e del Fuorisalone, è stato collocato un gigantesco yatch. Obiettivo: avvicinare il pubblico al design nautico. L’Italia è al top, per il design, la ricerca, la tecnologia, le lavorazioni artigianali. Azimut/Benetti, a cui si deve questo regalo, denominato La Dolce Vita 3.0, Yatching in Milan, ha colto nel segno. Non solo per l’orgoglio che un tale gioiello desta nel pubblico, ma soprattutto per i sogni e le fantasie che scatena. Un vortice di emozioni che uniranno grandi e bambini e che rimandano al mare. Milano è una città molto legata all’acqua. I Navigli forse saranno riaperti, chissà. In ogni caso, aperti lo sono già nel nostro cuore. Camminiamo per Milano e sappiamo che sotto i nostri piedi scorrono i Navigli. Una certezza, fa niente se li vediamo solo oltre la Darsena. E il mare? Ma c’è di più del mare: ci sono l’idea, la nostalgia, la consapevolezza del mare. Meglio della realtà.

Darsena, mareggiata in acqua dolce

darsena

Come si sa, in acque dolci è più difficile stare a galla. In queste ore a Palazzo Marino gira di mano in mano la pagina del Corriere dedicata alla Darsena, improvvisamente diventata un problema per la Giunta. Diversi assessori, soprattutto in casa Pd, sono molto irritati per la gestione della movida nella Darsena rinnovata. L’assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza ha motivo di essere furente: ha rifatto la Darsena, ha completato i lavori, ed ora la gestione degli eventi e della movida sta trasformando l’operazione in un Vietnam. I problemi segnalati dai residenti sono diversi, ma tutti riconducibili a due punti chiave: l’anarchia nella programmazione degli eventi serali e notturni (anche da parte dello stesso Comune, che di frequente autorizza musica e balli oltre le 22, orario limite imposto dai regolamenti), e la carente sorveglianza da parte dei Vigili, che però come è ovvio eseguono gli ordini. Secondo i residenti si limitano a qualche ronda sporadica e rispondono alle segnalazioni telefoniche allargando le braccia: “Abbiamo altre priorità. Fate denuncia in Questura”. A catalizzare la protesta è il Comitato “In Darsena” (“E non Antidarsena”, precisano i responsabili). In effetti la loro pagina Facebook non ha nulla di talebano: riconoscono che la Darsena va vissuta anche di sera, ma denunciano illegalità, notti in bianco e degrado. C’è da dire che il fenomeno movida selvaggia era ampiamente prevedibile: il caso dei Navigli e delle Colonne di San Lorenzo avrebbe dovuto fare scuola. E’ mancata la prevenzione, sopraffatta dal facile entusiasmo a base di “Darsena ritrovata”. E anche gli eventi non brillano per qualità: musica così così e tanto odor di fritto. Le Agenzie immobiliari della zona confermano: si rischia la grande fuga e un deprezzamento significativo del valore delle case. Una nuova tegola per Pisapia e per il movimento civico arancione. Dalla segreteria Pd sarebbe già arrivato l’ultimatum: subito un piano per gli eventi in Darsena, non vogliamo affogare in mezzo metro d’acqua.

Gossip, la favola di Paris Hilton

La fortuna arride sempre alla biondissima Paris Hilton. E’ di oggi la notizia, diffusa nientemeno che dalla newyorchese Associated Press (prima agenzia di stampa internazionale), del ritrovamento di un anello con diamante che l’ereditiera americana aveva smarrito sullo shuttle dell’aeroporto di Lódź in Polonia dopo aver partecipato ad un evento di moda.  A ritrovarlo, due giorni dopo, un vigile del fuoco che lo ha scorto per terra sul pulmino. Mistero in aeroporto. Di chi sarà? Nessuno ne aveva denunciato la scomparsa. Senonché l’onesto pompiere polacco guardando Paris Hilton alla Tv ha notato che indossava proprio quel particolare gioiello (beh la dimensione del brillante non poteva passare inosservata) e ha contattato gli organizzatori dell’evento al fine di restituirlo. Una storia a lieto fine. “Stars are blind” è stato il singolo di debutto della socialite. Mai titolo fu più azzeccato. Tabloid già impazziti. Atteso il bacio tra la star e il pompiere.