Monthly Archives: febbraio 2019

Grazie dei fior

FIORI

San Valentino tiene. D’altra parte la festa può contare su un fondamento piuttosto solido: l’amore. La crisi, economica e politica, può rivitalizzarlo. Chi frequenta la rete nota quest’anno, accanto al filone augurale (fiori e frasi) una prevalenza malinconica. L’amore è più desiderato o ricordato che festeggiato. E’ quasi sempre un io che parla: dell’altro /a (in carne ed ossa) si perdono le tracce. Forse chi l’altro /a  ce l’ha scrive poco, o va dai fioristi. I quali si ingegnano, sono sui social e postano le loro vetrine. A Milano, tra centro e periferia l’intraprendenza dei professionisti non manca: post, tag, esposizioni floreali incantevoli, accordi con i riders, ordini via app. L’attività ferve e la malinconia economica, per un giorno, se ne va. Per la malinconia da solitudine si risolve all’ambrosiana: domani è un altro giorno, si vedrà.

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Quattro scatti cinquemila

TESSERA

La fototessera era bagnata. Usciva dalla fessura con uno splendido odore di diidrossibenzene (bagno di sviluppo). La si usava per i documenti, certo. Ma anche per due risate con gli amici. Per il fidanzato/a: clic clic clic clic, quattro baci in diversa posa. Non c’era il  piano B: se veniva male erano altre cinquemila lire da inserire nella bocca mangiasoldi. Alcune avevano tre tendine a soffietto, per cambiare colore allo sfondo: giallo, azzurro, bianco. Esistono ancora? Si, certo. Sono cabine comode, luminose, con una voce guida femminile che ti consente di riprovare. Però alla fidanzata/o non si mandano più. Rari anche gli scatti con gli amici. Resiste invece il bagno di sviluppo e ci riporta ai 20 anni. Piccolo Proust automatico.

 

Mozzarella di bufala

mozza

“Oggi i cittadini italiani non hanno bisogno di spedire una mozzarella venti minuti prima in Francia”. A parlare (contro la Tav) è il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano oggi a Milano per un convegno di Ispi e Assolombarda. Ahi ahi, che gaffe! Non sa, il sottosegretario grillino, che con la mozzarella non si scherza? I produttori si sono infuriati. Il “no mozzarella” proprio non lo mandano giù e immediatamente hanno rivendicato via agenzia maggiore attenzione per il settore caseario, in un momento di battaglie contro i falsi prodotti made in Italy. Assolatte si è ribellata a suon di dati sull’export che dimostrano come la Francia sia il primo importatore delle nostre mozzarelle al punto che addirittura Le Figaro si era speso per una campagna pro-formaggi francesi per arginare la concorrenza italiana. In questo clima infuocato arriva l’infelice battuta del politico 5 Stelle. Un incidente di quelli che all’inizio sembrano una cosa da niente ma montano col passare delle ore. La Campania freme. Venerdì piomberà a Milano il governatore De Luca (non un grillino, come si sa) ad inaugurare in piazza Fontana lo Spazio Campania. Il battesimo sarà allietato da un assaggio di prodotti tipici campani. E su tutti trionferà la mozzarella. Presente il sindaco Sala. La Campania Pd contro quella pentastellata. Vedremo quale delle due è la bufala.

 

Sempre meno bambini al Sud

Parliamo di bambini piccoli. Qual è la tendenza demografica e quale l’offerta di scuole dell’infanzia in Italia? I dati in un rapporto Openpolis. Frequentare l’asilo aiuta nell’apprendimento successivo e contribuisce a superare le disuguaglianze sociali e culturali. Per questo la Ue stabilisce alcuni obiettivi: esiste un vincolo ad offrire posti nelle scuole dell’infanzia ad almeno il 90% dei bimbi tra i 3 e i 5 anni. L’Italia è al 92,6% (dati Eurostat), quindi supera il traguardo, ma ci sarebbe un arretramento: fino al 2011/12 la percentuale era intorno al 95%, poi questa cifra si è via via contratta fino ai dati attuali. Il numero di iscritti risulta un po’ più elevato al Nord, anche se il divario non è enorme. A balzare agli occhi è la correlazione tra andamento degli iscritti e trend demografico. Al Sud ci sono sempre meno bambini: dal 2010 al 2014 si registra un calo di 18.373 bambini tra i 3 e i 5 anni su 418. 617 mentre nelle Isole il calo è di 7.401 su 192.361. Bisogna certo impegnarsi ad incrementare i servizi all’infanzia ma anche ad affrontare l’emergenza del calo demografico soprattutto nelle aree più in crisi. Come può risollevarsi il Sud se non ci sono bambini, se non c’è futuro? I giovani scappano decretando l’impossibilità della ripresa economica. Urgono politiche lungimiranti. È un grande tema che rende inutili tanti bei discorsi. Soprattutto alcune famose misure serviranno a ben poco, se non a far guadagnare voti a chi le propone salassando le finanze pubbliche.