Grazie dei fior

FIORI

San Valentino tiene. D’altra parte la festa può contare su un fondamento piuttosto solido: l’amore. La crisi, economica e politica, può rivitalizzarlo. Chi frequenta la rete nota quest’anno, accanto al filone augurale (fiori e frasi) una prevalenza malinconica. L’amore è più desiderato o ricordato che festeggiato. E’ quasi sempre un io che parla: dell’altro /a (in carne ed ossa) si perdono le tracce. Forse chi l’altro /a  ce l’ha scrive poco, o va dai fioristi. I quali si ingegnano, sono sui social e postano le loro vetrine. A Milano, tra centro e periferia l’intraprendenza dei professionisti non manca: post, tag, esposizioni floreali incantevoli, accordi con i riders, ordini via app. L’attività ferve e la malinconia economica, per un giorno, se ne va. Per la malinconia da solitudine si risolve all’ambrosiana: domani è un altro giorno, si vedrà.

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Quattro scatti cinquemila

TESSERA

La fototessera era bagnata. Usciva dalla fessura con uno splendido odore di diidrossibenzene (bagno di sviluppo). La si usava per i documenti, certo. Ma anche per due risate con gli amici. Per il fidanzato/a: clic clic clic clic, quattro baci in diversa posa. Non c’era il  piano B: se veniva male erano altre cinquemila lire da inserire nella bocca mangiasoldi. Alcune avevano tre tendine a soffietto, per cambiare colore allo sfondo: giallo, azzurro, bianco. Esistono ancora? Si, certo. Sono cabine comode, luminose, con una voce guida femminile che ti consente di riprovare. Però alla fidanzata/o non si mandano più. Rari anche gli scatti con gli amici. Resiste invece il bagno di sviluppo e ci riporta ai 20 anni. Piccolo Proust automatico.

 

Mozzarella di bufala

mozza

“Oggi i cittadini italiani non hanno bisogno di spedire una mozzarella venti minuti prima in Francia”. A parlare (contro la Tav) è il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano oggi a Milano per un convegno di Ispi e Assolombarda. Ahi ahi, che gaffe! Non sa, il sottosegretario grillino, che con la mozzarella non si scherza? I produttori si sono infuriati. Il “no mozzarella” proprio non lo mandano giù e immediatamente hanno rivendicato via agenzia maggiore attenzione per il settore caseario, in un momento di battaglie contro i falsi prodotti made in Italy. Assolatte si è ribellata a suon di dati sull’export che dimostrano come la Francia sia il primo importatore delle nostre mozzarelle al punto che addirittura Le Figaro si era speso per una campagna pro-formaggi francesi per arginare la concorrenza italiana. In questo clima infuocato arriva l’infelice battuta del politico 5 Stelle. Un incidente di quelli che all’inizio sembrano una cosa da niente ma montano col passare delle ore. La Campania freme. Venerdì piomberà a Milano il governatore De Luca (non un grillino, come si sa) ad inaugurare in piazza Fontana lo Spazio Campania. Il battesimo sarà allietato da un assaggio di prodotti tipici campani. E su tutti trionferà la mozzarella. Presente il sindaco Sala. La Campania Pd contro quella pentastellata. Vedremo quale delle due è la bufala.

 

Sempre meno bambini al Sud

Parliamo di bambini piccoli. Qual è la tendenza demografica e quale l’offerta di scuole dell’infanzia in Italia? I dati in un rapporto Openpolis. Frequentare l’asilo aiuta nell’apprendimento successivo e contribuisce a superare le disuguaglianze sociali e culturali. Per questo la Ue stabilisce alcuni obiettivi: esiste un vincolo ad offrire posti nelle scuole dell’infanzia ad almeno il 90% dei bimbi tra i 3 e i 5 anni. L’Italia è al 92,6% (dati Eurostat), quindi supera il traguardo, ma ci sarebbe un arretramento: fino al 2011/12 la percentuale era intorno al 95%, poi questa cifra si è via via contratta fino ai dati attuali. Il numero di iscritti risulta un po’ più elevato al Nord, anche se il divario non è enorme. A balzare agli occhi è la correlazione tra andamento degli iscritti e trend demografico. Al Sud ci sono sempre meno bambini: dal 2010 al 2014 si registra un calo di 18.373 bambini tra i 3 e i 5 anni su 418. 617 mentre nelle Isole il calo è di 7.401 su 192.361. Bisogna certo impegnarsi ad incrementare i servizi all’infanzia ma anche ad affrontare l’emergenza del calo demografico soprattutto nelle aree più in crisi. Come può risollevarsi il Sud se non ci sono bambini, se non c’è futuro? I giovani scappano decretando l’impossibilità della ripresa economica. Urgono politiche lungimiranti. È un grande tema che rende inutili tanti bei discorsi. Soprattutto alcune famose misure serviranno a ben poco, se non a far guadagnare voti a chi le propone salassando le finanze pubbliche.

Teodolinda, regina amata

teod

Teodolinda. La bellezza e l’intelligenza della grande regina longobarda ha rischiarato all’improvviso il Consiglio regionale lombardo impegnato oggi nell’approvazione della legge che istituisce la bandiera con la rosa camuna. È bastato sentir pronunciare il suo nome in aula ed il pensiero è volato al fascino della dama di Monza, sovrana carismatica e colta. Una statista che nell’Europa di allora seppe unire mondo germanico e latino, regalando al suo popolo anni di prosperità. Non solo un simbolo, ma un capo vero, e donna, che ha governato e preso decisioni. Nella povera Europa di oggi, indebolita e divisa, la sua statura si erge impietosa. Un’aristocratica di altissimo lignaggio eppure amatissima dalla sua gente. Le élite non sono sempre state nemiche del popolo. La politica di oggi brancola nel buio e si affanna a compiacere le masse. Teodolinda illuminaci.

+Europa, e poi?

Nei giorni scorsi si è tenuto a Milano il congresso di +Europa. Ci sono stati, ci dicono, interventi di esponenti stranieri che hanno “elevato il livello del dibattito”. E poi c’erano giovani pieni di speranza i quali tifavano per un segretario che fosse anch’egli giovane, un volto nuovo. Alessandro Fusacchia pare avesse molti fan, come anche il mediatico Marco Cappato. Ha vinto invece Benedetto Della Vedova, un politico assai navigato. Il neo segretario ha infatti ringraziato, tra gli altri, l’esperto Bruno Tabacci per i voti che gli ha portato. Sempre a detta di chi c’era la vittoria di Della Vedova è stata una delusione per l’ala più giovane e movimentista, ispirata dalla pasionaria Bonino. Vedremo cosa accadrà da qui alle Europee. Una considerazione generale. Di questi tempi che qualcuno si avvicini alla politica è quasi un miracolo. Soprattutto dalle parti di chi tifa per l’Ue. Ma la vecchia politica sembra sempre pronta a inglobare ogni germoglio nuovo. Sempre che +Europa sia davvero quello che promette di essere.

Da Milano che produce modelli a Milano che segue modellini…

orlando

Da Palermo a Milano, da Orlando a Majorino, i vari esponenti della Sinistra ancora in carica cercano un cono di luce invocando la “disobbedienza civile” contro la Legge Salvini. Oggi l’assessore al Welfare del Comune di Milano mette la città al traino politico di Palermo, come già aveva fatto con Riace, inventandosi stravaganti battaglie. Ma i flussi migratori non si governano a chiacchiere e la retorica sul modello Milano di accoglienza è un velo sempre più sottile steso su una situazione sempre più insicura soprattutto nelle periferie tanto coccolate per cercare consenso. Ecco come un’opposizione inconsistente e autoreferenziale apre praterie al populismo. Quanto all’Anagrafe che dovrebbe essere asservita alle battaglie di Majorino, l’amministrazione farebbe meglio a far funzionare quella di via Larga, dove non passa settimana senza blocchi informatici, code chilometriche e disfunzioni imbarazzanti.

 

Case popolari: togliere ai poveri per dare ai ricchi

Le parole non sono quelle dell’opposizione milanese, bensì del procuratore Alberto Nobili che ha così definito la strategia di alcuni appartenenti al Comitato Abitanti Giambellino- Lorenteggio arrestati oggi dai carabinieri: “Non sono occupazioni alla Robin Hood per dare casa a chi ne ha diritto. Il fine dell’equità sociale è solo una ipocrisia perché il gruppo antagonista non rispettava le graduatorie e assegnava le abitazioni ad amici e a chiunque potesse garantire un supporto al gruppo e allargare in questo modo la base del consenso nel quartiere”. Ecco sfatata la favola dell’abusivismo come risposta ai bisogni delle persone in difficoltà. Nelle case popolari non ci andavano quelli in graduatoria o i poveri, ma gli amici, anche ricchi, che condividevano l’ideologia politica anarco-insurrezionalista, i simpatizzanti e i fiancheggiatori dei delinquenti che si fanno passare per Robin Hood. Falsità e doppiezza ai danni di chi è disperato. Funziona così nella Milano dell’equità sociale e della solidarietà.

Fashion & Charity

Gigi-Hadid-Vote-T-Shirt

Moda e charity vanno sempre più a braccetto. Per rendersene conto basta aprire un qualsiasi magazine e ancor più i loro siti e profili social. Gli stilisti aderiscono a iniziative e progetti di beneficenza.Tra le modalità più in voga i lanci di collezioni limited edition. Beneficiarie le onlus impegnate a favore dei bambini in difficoltà, dell’ambiente, della ricerca contro le malattie, della cultura. Sempre più la moda lancia messaggi politici attraverso star come la seguitissima Oprah Winfrey, sostenitrice del girl power, o la supermodel Gigi Hadid, impegnata nella campagna di midterm con la t-shirt “Vote” per dire agli americani: andate a votare. È un fenomeno. Un trend in crescita. Cadono le barriere tra politica e moda. Speriamo che davvero chi ha bisogno sia raggiunto da un aiuto.

Neve a New York

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Oggi su New York è caduta la prima neve. I disagi alla circolazione non mancano, secondo ciò che si apprende dal New York Post. Ma per contrasto i primi fiocchi nella grande mela scaldano i cuori. Dicembre è alle porte. New York e la neve sono un connubio affascinante. La magia dell’inverno ci conquista. Ultimamente il tempo è pazzo, ne abbiamo fatto le spese in Italia. Ma oggi vogliamo pensare solo a Central Park imbiancato. Ogni tanto c’è bisogno di sognante bellezza.